Il ciclo di lavorazione per ottenere l’olio d’oliva

Il ciclo di lavorazione per ottenere l’olio d’oliva si può riassumere in alcune fasi essenziali:
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Raccolta

Le olive, trasportate inizialmente in appositi contenitori in polietilene, vengono riversate nella tramoggia da cui, con apposito nastro trasportatore, passano nel raggio d’azione del defogliatore che provvede ad eliminare foglie e rametti.

Lavaggio

Successivamente nella vasca di lavaggio le olive vengono lavate e poi asciugate attraverso lo sgrondo dell’acqua.

Molitura

La molitura è la prima vera fase di estrazione dell’olio. Attraverso un secondo nastro le olive lavate vengono prima frante e successivamente la pasta ottenuta viene opportunamente franta, con una granulometria regolare, da un frangitoio meccanico.

Gramolatura

 La fase successiva è la gramolatura della pasta ottenuta, il cui scopo è quello di far aggregare le micro-gocce di olio presenti nella pasta attraverso il continuo rimescolamento ad una temperatura di circa 27°, per un tempo non superiore ai 60 minuti.

Centrifugazione

                                                                                 
                                                                     Separatore:

 Terminato ciò, la pasta passa attraverso una centrifuga orizzontale, detta decanter, che attraverso l’azione rotante del tamburo, separa dalla pasta 3 fasi: la sansa vergine di oliva, che viene inviata al sansificio per la trasformazione in olio di sansa e combustibile, l’acqua di vegetazione che viene utilizzata come fertilizzante agricolo e il mosto oleoso. Quest’ultimo viene inviato ad un separatore centrifugo verticale che attraverso la rotazione, separa l’olio dai residui solidi ancora presenti.

Decanter:

Stoccaggio

 L’olio così ottenuto può quindi essere stoccato nei silos in acciaio inox alimentare con impianto ad azoto, opportunamente inseriti in un locale climatizzato in tal modo da preservare le caratteristiche organolettiche e chimiche del prodotto appena ottenuto.